Il Punto – PROTOCOLLO INPS – CONSULENTI DEL LAVORO – CARITAS
Potito di Nunzio , Potito di Nunzio Presidente della Consulta dei CPO della Lombardia
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RINNOVATA E RAFFORZATA LA COLLABORAZIONE PER LE POLITICHE ATTIVE

A seguito della felice sperimentazione milanese, il 14 aprile 2026 è stato siglato il Protocollo d’Intesa tra Caritas Ambrosiana, Consulta degli Ordini dei Consulenti del Lavoro della Lombardia, Ancl Consiglio regionale della Lombardia e Inps, ampliandone in modo significativo l’operatività territoriale. In prima pagina la foto dei sottoscrittori del Protocollo: da sinistra, Andrea Fortuna Presidente Ancl Regione Lombardia; Mauro Saviano Direttore Coordina-mento Metropolitano Inps di Milano; Erica Tossani Direttrice di Caritas Ambrosiana; Potito di Nunzio Presidente della Consulta dei CPO della Lombardia.
“DIAMO LAVORO” È L’OBIETTIVO, OLTRE CHE IL TITOLO DEL PROGETTO
L’iniziativa si colloca nel quadro delle politi-che attive del lavoro e risponde a un’esigenza sempre più evidente nel contesto economico e sociale attuale: sostenere concretamente le persone in condizione di fragilità, favorendone il reinserimento nel mercato del lavoro attraverso strumenti strutturati, integrati e territorialmente radicati.
Le Politiche attive per il lavoro sono l’obiettivo principale che i sottoscrittori del Protocollo si sono posti per accompagnare i soggetti in situazione di grave necessità verso una possibilità lavorativa.
Il nuovo Protocollo, in continuità con la precedente esperienza, rafforza il modello di collaborazione tra istituzioni pubbliche, professionisti e terzo settore, valorizzando le rispettive competenze:
- Inps, quale presidio delle prestazioni sociali e degli strumenti di sostegno al reddito;
- i Consulenti del Lavoro, quali intermediari qualificati tra sistema produttivo e lavoratori;
- Caritas Ambrosiana, quale soggetto capace di intercettare e accompagnare le situazioni di maggiore vulnerabilità sociale.
L’elemento di maggiore innovazione risiede nella concreta integrazione delle banche dati e delle reti relazionali dei soggetti coinvolti.
Sappiamo che molte aziende cercano personale che non trovano.
Ecco, la banca dati di Caritas (per i lavoratori) e la banca dati dei Consulenti del Lavoro (aziende clienti) possono finalmente incrociarsi per mettere a disposizione sei mesi di stage to-talmente gratuito che, si spera, possa tra-sformarsi in un vero rapporto di lavoro.
Per le aziende non sono previsti costi, poiché la Caritas si fa integralmente carico dell’indennità di partecipazione riconosciuta al tirocinante per tutta la durata dello stage.
Questo meccanismo consente di superare uno dei principali limiti delle politiche attive tradizionali: la difficoltà di matching tra domanda e offerta di lavoro, soprattutto quando riguarda soggetti in condizioni di marginalità.
Il Protocollo prevede inoltre:
- attività di orientamento e accompagnamento al lavoro;
- supporto nell’accesso alle prestazioni previdenziali e assistenziali;
- azioni formative mirate;
- il coinvolgimento diretto delle imprese del territorio;
- un sistema di monitoraggio periodico dei risultati.
In una prospettiva evolutiva rispetto al passato, l’accordo rafforza la dimensione operativa attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico permanente, chiamato a sviluppare ulteriori strumenti e a garantire l’efficacia degli interventi nel tempo.
Questo Protocollo rafforza e amplia un’esperienza già avviata, estendendola a tutta la Lombardia. Si tratta, dunque, di un modello virtuoso di collaborazione multilivello che integra welfare pubblico, competenze professionali e prossimità sociale, con l’obiettivo di trasformare il sostegno in opportunità concreta di inclusione lavorativa e autonomia. Non costa nulla ai Consulenti del Lavoro che hanno il solo onere di mettere in contatto le aziende con Caritas; non costa nulla all’azienda che può inserire un tirocinante a costo zero previa selezione. In definitiva: fare del bene non costa nulla; basta volerlo!
I colleghi che desiderano sostenere l’iniziativa possono darne notizia ai Clienti segnalando che sul sito www.diamolavoro.it. si trova un’informativa dettagliata e completa.
Per accedere al progetto “Diamo lavoro” e per coglierne le opportunità e i vantaggi, occorre iscriversi, compilando il format reperibile sul sito indicato. L’iscrizione non impegna in alcun modo l’azienda ad inserire gli stagisti.
Sarà cura di chi gestisce l’applicativo prendere rapidamente i contatti con chi si iscrive ed individuare una modalità di collaborazione efficace.
Sin d’ora un sincero ringraziamento a tutti coloro che contribuiranno al successo di Diamo Lavoro, “un’opportunità per le aziende, dal cuore grande!”