Linguaggio improprio e incurante di urtare la sensibilità dei colleghi: è illegittimo il licenziamento ma non si applica la reintegrazione

5di Gabriele Fava , Avvocato in Milano   Il presente contributo trae spunto dalla sentenza n. 14500/2019 della Suprema Corte la quale, nel riconoscere la illegittimità del licenziamento irrogato ad un lavoratore che ha utilizzato un linguaggio improprio durante le telefonate effettuate con il … Continua