MILANO PREMIA L’ECCELLENZA EDITORIALE SUL MONDO DEL LAVORO

A cura della Redazione,

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Cinquanta opere in gara, quindici case editrici e una comunità di professionisti impegnati a valorizzare la cultura del lavoro: ecco la nona edizione del premio “Il lavoro tra le righe”

La cultura del lavoro passa anche attraverso i libri. Ne è convinto l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano che il 25 novembre u.s. ha celebrato la nona edizione del Premio Letterario “Il lavoro tra le righe”, un riconoscimento che valorizza chi scrive di diritto del lavoro, paghe, contratti e relazioni industriali con competenza e passione. Cinquanta opere in gara, provenienti da quindici case editrici, edite tra il 1° gennaio 2024 e il 30 aprile 2025: numeri che testimoniano la vitalità di un settore editoriale specializzato, troppo spesso confinato ai margini del dibattito culturale. Non ci sono tanti autori disposti a scrivere di

queste tematiche, ha ammesso il Presidente dell’Ordine durante la cerimonia, ma l’impegno dell’Ordine milanese resta costante nel valorizzare Autori e case editrici che operano nell’ambito del lavoro fornendo risposte concrete e operative ai professionisti e a tutti coloro che gravitano nel mondo delle risorse umane e dell’amministrazione del personale. Il premio, nato alcuni anni fa su iniziativa dell’Ordine milanese, ha, infatti, da sempre avuto un obiettivo chiaro: dare voce a chi interpreta e spiega le complessità del mondo del lavoro, offrendo ai professionisti strumenti di consultazione che vadano oltre la mera ripetizione delle norme. Dietro ogni manuale, ogni guida operativa, ogni saggio e ogni romanzo c’è un lavoro di ricerca e divulgazione che merita di essere valorizzato. Vi è anche una Menzione speciale che ogni anno viene assegnata ad un autore, un’opera, un gruppo di ricerca, un ente o un soggetto che si è distinto nel mondo del lavoro per aspetti rilevanti di analisi scientifica, di promozione della ricerca, di innovazione, di relazioni industriali, di tematiche od esperienze di rilevanza sociale o nel

campo artistico e della comunicazione.

UNA GIURIA DI PROFESSIONISTI

Il successo del premio si fonda sulla partecipazione attiva della comunità professionale. Quest’anno il comitato direttivo, coordinato da Mariagrazia di Nunzio con la collaborazione di Andrea Asnaghi, Guido Cottino, Lele Badi, Morena Massaini e Veronica Pagano, ha potuto contare sul lavoro di decine di colleghi che hanno dedicato tempo ed energie alla lettura e valutazione delle opere. La forza di questo premio è proprio questa: è la comunità professionale dei Consulenti del Lavoro che ogni anno sceglie di contribuire alla crescita culturale della categoria. Un invito che si estende anche ai più giovani: c’è bisogno di nuove energie, di nuovi lettori, di nuovi punti di vista. Chi vuole contribuire è il benvenuto! Un modo concreto per dare voce alla categoria e valorizzarne il ruolo anche nel mondo editoriale.

SEI CATEGORIE IN GARA

Il premio si articola in otto sezioni, che coprono l’intero spettro della produzione editoriale sul lavoro: dall’amministrazione del personale al diritto del lavoro, dalle riviste specializzate alla saggistica, passando per le relazioni industriali, le risorse umane e le nuove tecnologie, fino al romanzo sul lavoro e alle

menzioni speciali. I criteri di valutazione premiano la qualità del contenuto tecnico, la capacità divulgativa, l’originalità dell’approccio e l’utilità pratica per i professionisti del settore. Non conta solo la correttezza formale, ma anche la capacità di rendere accessibili tematiche complesse.

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