L’IMPATTO E LA VELOCITÀ DI PENETRAZIONE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NEL MERCATO DEL LAVORO ITALIANO*
Luca di Sevo, Consulente del Lavoro in Bollate (Mi)
Contenuto dell'articolo
E. Colombo, F. Mercorio, M. Mezzanzanica, A. Seveso: confronto aperto su “speed of AI in Italy”
La ricerca condotta affronta un problema molto concreto per chi si occupa di mercato del lavoro: gli indicatori tradizionali (tassi di disoccupazione, stock occupazionali) non riescono a cogliere quanto rapidamente l’IA generativa stia cambiando i contenuti dei mestieri. Gli Autori propongono i risultati di una ricerca basata sull’indice – TEAI (Task Exposure to AI) – e su di un nuovo indicatore, la “Speed of AI”, per misurare non solo quanto un’occupazione è esposta all’IA, ma quanto velocemente questa esposizione sia cresciuta tra il 2019 (periodo precedente all’avvento dei modelli LLM) e il 2025.
METODOLOGIA UTILIZZATA
Il TEAI è stato costruito facendo valutare a tre modelli linguistici (GPT OSS 120B, Qwen3 235B, DeepSeek 3.2) la propria capacità di svolgere ciascuna delle circa 19.000 attività della tassonomia O*NET, usando la mediana dei tre giudizi per ridurre errori/allucinazioni di un singolo modello. Il punteggio di ogni occupazione è la media ponderata (per Relevance, Importance, Frequency di O*NET) dei punteggi delle sue attività. I dati di domanda di lavoro (annunci online) provengono da Lightcast e sono raccordati dallo standard O*NET/SOC a quello ISCO08, arrivando a un campione finale di 245 occupazioni a quattro cifre con dati robusti sia nel 2019 sia nel 2025. La Speed of AI viene definita come “variazione percentuale del TEAI” tra il 2019 e il 2025 e mira a misurare la velocità con cui l’IA è penetrata nel mondo del lavoro determinando cambiamenti e variazioni. I risultati principali della ricerca possono essere riepilogati come segue:
1. L’IA generativa interessa soprattutto i lavori qualificati (a differenza dell’automazione tradizionale). Nel 2025 il 58,5% delle occupazioni ad alto skill rientra in fascia di alta esposizione (era il 45,8% nel 2019, +13 punti), mentre le occupazioni a basso skill restano stabilmente intorno al 74% in fascia bassa. Il mercato si sta quindi polarizzando: da un lato lavori cognitivi/qualificati sempre più esposti all’IA, dall’altro lavori manuali/poco qualificati che restano ai margini del fenomeno.
2. Nessuna occupazione è “immune”, in quanto tutte le occupazioni considerate registrano un aumento dell’esposizione, ma la velocità cambia molto. Tutte le 245 occupazioni osservate registrano una crescita del TEAI (media +34,3%, range +15%/+58%). Le professioni intellettuali e scientifiche (+38,2%) e gli impiegati amministrativi (+35,1%) accelerano di più; gli addetti ai servizi e alle vendite (+29,1%) e gli artigiani e operai specializzati (+29,8%) accelerano meno, pur crescendo comunque in modo significativo.
3. Le occupazioni più esposte nel 2025 sono quelle centrate su elaborazione di informazioni, comunicazione e supervisione amministrativa: addetti al call center (TEAI 5,79), professionisti di pubblicità e marketing (5,71), addetti alle paghe e stipendi (5,65), mediatori commerciali, segretari medici, addetti alla contabilità.
4. La mappa a quattro quadranti (livello di partenza × velocità) sotto riportata permette di distinguere le diverse dinamiche di esposizione delle occupazioni all’avvento dell’IA: Si osserva come il quadrante in alto a destra “Già esposte e ancora veloci” (84 occupazioni, 34,3%) evidenzia che le posizioni ivi presenti partivano da livelli alti e continuano a salire – es. analisti di gestione, addetti all’informazione/allo sportello. Nel quadrante in alto a sinistra “Inseguitori” (34, 13,9%) vi sono i settori che partivano bassi ma sono soggetti a una rapida accelerazione – ad es. medici di medicina generale (+58%), controllori del traffico aereo. Sono le trasformazioni più recenti, quelle che rischiano di sfuggire al monitoraggio tradizionale. In basso a destra abbiamo le professioni “Stabili nell’alta esposizione” (44,18%): già caratterizzate da una elevata esposizione e da una crescita contenuta perché vicine al tetto della scala – es. addetti alla gestione del personale. Infine, in basso a sinistra ci sono le professioni “tranquille” (83, 33,9%): basso livello e bassa velocità – meccanici, conducenti, educatori.
5. Sulla scala qualitativa TEAI (da 1 “contributo nullo” a 10 “esecuzione autonoma completa”), i gruppi cognitivi/amministrativi passano da un livello “supporto preliminare” (2019) a “assistenza su task ordinari” (2025): per questi profili l’IA esegue ormai compiti standard e ben definiti a un livello paragonabile a quello di un lavoratore di media esperienza, restando incerta di fronte ad ambiguità e casi atipici. Artigiani e operai specializzati restano fermi al gradino “supporto frammentario”. La progressione risulta quindi più marcata nelle professioni a maggiore contenuto cognitivo e informativo rispetto a quelle maggiormente legate all’operatività manuale. Gli Autori propongono la Speed of AI come strumento operativo per tre finalità: programmare politiche attive mirate (concentrando risorse formative dove serve davvero), orientare l’offerta di riqualificazione in base al rischio effettivo di obsolescenza, e monitorare nel tempo l’evoluzione della polarizzazione del mercato del lavoro italiano.
L’analisi proposta risulta di grande interesse in un momento in cui l’IA costringe tutte le categorie ad interrogarsi sul proprio futuro, pensando a nuovi assetti organizzativi e nuove modalità di svolgimento dell’attività. Anche nella categoria dei Consulenti del Lavoro sono presenti diverse attività di monitoraggio e di studio del fenomeno; l’obiettivo è quello di comprendere come l’IA possa essere di supporto, salvaguardando la professionalità della categoria e agevolando al tempo stesso i professionisti nell’esecuzione di alcune attività.

* Sintesi dell’articolo pubblicato in Labour & Law Issues, Vol. 12, n. 1, 2026 dal titolo The speed of AI in Italy: una misura della velocità di penetrazione dell’IA nell’occupazione in Italia 2019 – 2025 – https://doi.org/10.60923/issn.2421-2695/25641.