LETTURE DI LAVORO • Libri e idee per comprendere il lavoro che cambia – IL PATTO DI PROVA NEL RAPPORTO DI LAVORO: DALLA NORMA ALLA COMPLESSITÀ DELLA PRATICA PROFESSIONALE
D. Morena Massaini, Consulente del Lavoro in Milano
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Vi sono istituti del diritto del lavoro che, proprio perché appartengono alla quotidianità professionale, rischiano di apparire più semplici di quanto realmente siano. Il patto di prova è certamente uno di questi. A ricordarcene la complessità è la recente monografia di Michele Squeglia, Il patto di prova nel rapporto di lavoro. Complessità dogmatica e funzione sistematica, con prefazione di Armando Tursi.

Per il Consulente del Lavoro il tema ha un interesse tutt’altro che teorico.
La clausola di prova si colloca infatti in un momento particolarmente delicato della gestione del rapporto di lavoro: quello dell’assunzione e della prima verifica della reciproca convenienza alla prosecuzione del vincolo.
Una formulazione non corretta, una durata mal determinata, mansioni non adeguatamente individuate, la reiterazione della prova o una gestione impropria del recesso possono trasformare uno strumento ordinario di amministrazione del personale in un rilevante fattore di contenzioso.
È proprio sotto questo profilo che il volume di Squeglia risulta particolarmente utile al professionista.
L’Autore non propone un semplice commento all’articolo 2096 del codice civile, ma ricostruisce l’istituto, inserendolo nell’evoluzione del diritto del lavoro e in un quadro normativo che negli ultimi anni è divenuto sensibilmente più articolato. Il pregio dell’opera sta anche nel non fermarsi al diritto vigente. Lo sguardo si allarga alle trasformazioni del mercato del lavoro, mostrando come una norma nata nel 1942 sia oggi chiamata a misurarsi con rapporti e organizzazioni profondamente diversi.
La lettura offre così al Consulente del Lavoro qualcosa che nella pratica professionale è particolarmente prezioso: aiuta a comprendere funzione e natura del patto, consentendo di affrontare con maggiore consapevolezza questioni concrete unendo approfondimento scientifico e utilità professionale. È uno strumento che stimola a formulare meglio le domande, prevenire criticità e motivare con maggiore solidità le scelte compiute nell’assistenza al datore di lavoro.
L’opera assume particolare rilievo anche nel panorama della letteratura giuslavoristica: come sottolinea Armando Tursi nella prefazione, se si escludono voci enciclopediche, commentari e riedizioni, occorre risalire agli anni ‘60 del secolo scorso per rintracciare l’ultima monografia dedicata al patto di prova. Il volume di Squeglia viene così a colmare uno spazio rimasto a lungo privo di una trattazione monografica organica, affrontando l’istituto nella sua complessità dogmatica e nelle molteplici implicazioni che esso assume nel diritto del lavoro contemporaneo.