Voci dal Festival – Il lavoro nelle periferie urbane dalla bottega artigiana all’artigiano 4.0

di Gabriele Badi, Consulente del Lavoro in Milano

Si e’ svolta nell’ambito del Festival del Lavoro 2019 la rassegna “Lavoro & Territorio”, coordinata dal Consiglio Provinciale dell’Ordine di Milano, dall’Ancl di Milano, dalla Consulta dei Presidenti CPO Lombardi e dall’Ancl della Lombardia, che ha coinvolto in una serie di incontri più di 50 tra colleghi, ospiti ed esperti, i quali hanno contribuito con le loro relazioni e i loro interventi all’approfondimento dei temi in programma in un calendario fittissimo di incontri. Fra gli argomenti sviluppati nei talk – tavole rotonde nel pomeriggio della giornata di apertura – è stato affrontato il tema de “Il lavoro nelle periferie urbane dalla bottega artigiana all’artigiano 4.0” sulle difficoltà che si incontrano nell’avviare un’attività, sulle iniziative promosse dal Comune di Milano e dalla Regione Lombardia per dare sviluppo alle nuove iniziative economiche o start-up, anche ai fini della riqualificazione delle periferie ed il recupero delle attività artigianali e commerciali abbandonate a causa della crisi o della mancanza di turn-over generazionale, analizzando contemporaneamente le tipologie contrattuali più adatte ad inquadrare i collaboratori nel settore delle micro e piccole imprese. Hanno partecipato, coordinati da Gabriele “Lele” Badi del Centro Studi e Ricerche del CPO di Milano e dell’ANCL di Milano, la collega Laura Specchio nella sua qualità di Presidente della Commissione Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico e attività produttive Commercio, Risorse Umane, Moda e Design del Comune di Milano; il collega Antonello Formenti, Consigliere della Regione Lombardia e componente della V Commissione permanente Territorio e infrastrutture; Antonello Fusè, CEO & Founder di Makers Hub Srl, realtà che opera nella periferia milanese nei pressi del Politecnico della Bovisa, che offre spazi di lavoro attrezzati per attività artigianali e commerciali per soddisfare le molteplici facce del making, dalla cultura artigiana al digital fabbing; Stella Crimi, membro del Centro Studi e Ricerche del CPO di Milano e dell’Ancl di Milano.

L’intervento della collega Laura  Specchio, riportato di seguito, ha sottolineato l’impegno del Comune di Milano sul tema.

“Nel periodo 2012- 2018 il Comune di Milano ha sostenuto oltre mille imprese e contribuito a creare circa 9 mila posti di lavoro nelle periferie. Circa il 60% delle nuove attività riguarda iniziative femminili.

Dati significativi, che confermano l’impegno dell’Amministrazione Comunale la quale, attraverso un intenso lavoro di analisi dei bisogni del territorio, è riuscita a tradurli in misure concrete per lo sviluppo.

Numerosi i provvedimenti finalizzati a progetti che hanno coniugato l’innovazione con la coesione e l’inclusione sociale; da segnalare, inoltre, il sostegno ad attività legate al commercio di vicinato, all’artigianalità e alla somministrazione, attività che senza dubbio contribuiscono a migliorare la vivibilità delle zone.

Si ricordano in particolare due provvedimenti: “Metter su Bottega”, rivolto all’apertura di nuovi laboratori artigiani, incentivando l’auto imprenditorialità e il commercio di vicinato, e “FabriQ Quarto”, che ha finanziato progetti di impresa ad alto impatto sociale al fine di generare effetti sociali positivi.

Non meno rilevanti iniziative come “Manifattura Milano”, un vero e proprio programma di promozione della manifattura, come leva per la rigenerazione urbana e la creazione di posti di lavoro, attraverso la ricerca, incentivi alle imprese, creazione di laboratori e centri di sperimentazione, formazione;

bandi e azioni di sostegno alle start up, scambi di talenti, incubatori e acceleratori, coworking e fablab.

Milano è la prima città d’Italia che ha puntato alla c.d. “Sharing economy”, sperimentando e sviluppando modelli di economia condivisa; è stata confermata nel corso dello scorso anno città più “smart” del nostro Paese per iniziative legate all’innovazione, alla mobilità sostenibile, alla valorizzazione di nuove forme di lavoro, alla trasformazione digitale, anche nella PA, alla creazione di reti di innovatori.

Numerosi i corsi di formazione a disposizione per i cittadini e i bandi dedicati al ricollocamento e alla riqualificazione dei disoccupati e cassintegrati.

L’Amministrazione comunale è stata prima promotrice della diffusione dello “smart working”, attraverso settimane dedicate, cui hanno aderito migliaia di imprese estendendo tale modalità di lavoro al proprio personale per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

In tema di sicurezza sul lavoro e di qualità del lavoro, il Comune di Milano è tra i promotori di significativi protocolli di intesa con le principali istituzioni del territorio coinvolte sugli stessi temi specifici.

Milano riesce ad essere laboratorio e terreno di sperimentazione, anticipando i cambiamenti; cambiamenti a fronte dei quali occorre costantemente attrezzarsi per non subirli, ma per governarli e soprattutto per non lasciare indietro nessuno.”

Il collega Formenti, come nel suo intervento a seguire, rimarca la collaborazione tra la Regione e gli attori economici e professionali del territorio per lo sviluppo delle iniziative economiche e sociali della nostra Regione: “Ho partecipato con sincero entusiasmo al Festival del Lavoro 2019, che anche quest’anno ha avuto luogo a Milano, capoluogo lombardo e città salda nel suo ruolo di capitale economica del Paese. Sono stati trattati argomenti di grande attualità che hanno suscitato il mio vivo interesse in quanto avevano a che fare con l’impegno professionale di tutti i giorni, con i problemi che un consulente del lavoro deve affrontare quotidianamente. I tavoli tematici sono stati ricchi di spunti e utili considerazioni, hanno rappresentato una opportunità per affrontare in maniera concreta le questioni di maggior interesse di una professione sempre più centrale nel mondo dell’occupazione e dei rapporti industriali/economici.

Inoltre, considerato il mio duplice ruolo di Consulente del Lavoro e Consigliere Regionale, è stata per me una grande soddisfazione vedere siglato il protocollo d’intesa per l’Asseverazione di Conformità fra la Regione Lombardia e il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. Si tratta di un risultato importante, per il cui raggiungimento ho dato il mio personale contributo, e che rappresenta un passo in avanti in materia di legalità e di tutela dei diritti. La collaborazione tra le due istituzioni darà certamente buoni frutti non solo nell’ambito dei rapporti fra le imprese e la pubblica amministrazione, ma anche sul fronte del contrasto al lavoro irregolare. In un momento in cui si parla molto di responsabilità sociale delle imprese l’asseverazione rappresenta uno strumento in più a garanzia della trasparenza e dell’assoluta regolarità dei rapporti di lavoro, sia per quanto riguarda il pagamento delle retribuzioni che i contributi fiscalmente dovuti.

Sono convinto che sia fondamentale rafforzare la cultura della legalità e la concorrenza virtuosa delle aziende lombarde, e se vogliamo raggiungere questo obiettivo è necessario valorizzare l’importante ruolo e le preziose competenze dei Consulenti del Lavoro”.

Antonello Fusè, responsabile e fondatore di Makers Hub Srl, oltre a raccontarci il percorso che lo ha portato a creare questa realtà, ha sottolineato il rapporto proficuo sia con il Comune che con la Regione, esponendo tuttavia le difficoltà che quotidianamente i fruitori di Makers Hub incontrano nell’ambito della gestione delle figure professionali, dei lavoratori dipendenti o collaboratori delle attività che insistono sulla struttura. Il suo intervento, di seguito riportato puntualizza come fondamentale la sinergia tra Comune, Regione e Consulenti del lavoro al fine di trovare modalità, procedure, ed istituti contrattuali – giuridici, che oltre a tutelare chi lavora in queste strutture economiche sperimentando nuove modalità di creazione d’impresa, promuovano quella flessibilità e capacità di adattamento alle esigenze di mercato che permettano a queste iniziative di svilupparsi.

In occasione del 10° Festival del Lavoro mi ha fatto molto piacere prendere parte al talk “Il lavoro nelle periferie urbane dalla bottega artigiana all’artigiano 4.0”, come rappresentante di Makers Hub, start up innovativa e azienda artigiana 2.0. La presenza allo stesso tavolo di istituzioni e specialisti di settore è per noi fondamentale. Comune di Milano e Regione Lombardia hanno una forte e fondamentale influenza sulla nostra attività, il dialogo con noi aziende e con il Centro Studi Consulenti del Lavoro Milano prefigura un scenario dove il mondo reale del lavoro incontra le figure in grado di agevolare, attraverso normative e bandi, lo sviluppo e l’accompagnamento alla maturità di nuove tipologie di lavoro. L’auspicio è una continuità tra aziende, consulenti del lavoro e istituzioni, per permettere alle realtà innovative italiane di concorrere con le eccellenze internazionali”.

L’intervento di Fusé ha dato spunto alla collega Stella Crimi di tracciare un quadro delle possibilità offerte oggi dalle norme giuslavoristiche, attualmente in vigore, al fine di inquadrare correttamente i lavoratori ed i collaboratori di tali nuove realtà economiche, riepilogandone le difficoltà e le criticità nella loro applicazione e le possibili soluzioni che possono permettere a queste nuove realtà uno sviluppo coerente anche con le norme sul mondo del lavoro. Tra quelle analizzate, “il contratto a termine, che per le start-up ed in genere per le nuove iniziative prevede maggiore flessibilità, i tirocini formativi e non ultimo l’apprendistato che risulta essere il volano per assunzioni stabili e permette di formare i lavoratori con le professionalità adeguate alle tipologie di attività proprie di queste realtà.” Stella Crimi ha evidenziato come “l’apprendistato di primo livello (alternanza scuola-lavoro) e l’apprendistato professionalizzante sono sicuramente i due strumenti, che più di altri, genericamente usati ai fini del contenimento dei costi, permettono di creare figure professionali specifiche. Inoltre ha evidenziato come la riqualificazione delle periferie non può non passare da un coinvolgimento delle aziende, delle scuole, e del tessuto sociale–abitativo che permetta di  dare opportunità lavorative ai giovani”. 

In conclusione del talk Lele Badi, ripercorrendo quanto esposto dai partecipanti, ha puntualizzato che dal dibattito è emersa la capacità del territorio di esprimere novità ed eccellenze, soprattutto nei casi di riqualificazione e riutilizzo degli spazi, con gli interventi a sostegno delle attività messi in campo sia dal Comune che dalla Regione, interventi che stanno ridisegnando il mondo del lavoro futuro, fatto di idee, relazioni, innovazione e sperimentazione di nuovi modelli di organizzazione, da cui nasce la necessità, da parte dei Consulenti del lavoro, di intervenire nella produzione normativa e contrattuale, nazionale, territoriale e aziendale per adeguare il corpo delle norme regolatrici a tali nuove realtà.

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