Le risposte del Centro Studi ai quesiti dei colleghi – Assistenti di volo e registrazioni sul Lul

a cura del Centro Studi e Ricerche

Selezione delle risposte che il Centro Studi e Ricerche fornisce ai nostri colleghi. Ricordiamo che i quesiti sono pubblicati anche sulle banche dati de Il Sole24Ore, in base all’accordo sottoscritto tra l’Ordine di Milano e Il Sole24Ore stesso.

 

Quesito

“L’attività svolta dai dipendenti in forza è quella di “assistenti di volo” che operano su tratte internazionali e pertanto su orari assolutamente disparati nelle 24 ore oltre che soggetti a fusi orari che rendono ancora più complessa la gestione della rilevazione presenze. Volevamo gentilmente capire se ci fosse un modo per essere autorizzati alla non compilazione del Lul senza il rischio di essere sanzionati per la tenuta irregolare del Libro Unico stesso.”

Risposta

L’organizzazione dell’orario di lavoro per trasporto aereo è disciplinata dal Decreto legislativo 19 agosto 2005 n. 185 di attuazione della direttiva n. 2000/79/CE relativa all’accordo europeo sull’organizzazione dell’orario di lavoro del personale di volo dell’aviazione civile. In particolare l’art. 3 del Decreto in esame prevede che, ferma restando la disciplina comunitaria e nazionale riguardante limitazioni del tempo di volo e dei periodi di servizio e prescrizioni di riposo, l’orario di lavoro massimo annuo è pari a 2000 ore. In tale limite massimo sono compresi anche periodi di riserva la cui determinazione ed il relativo computo sono disciplinati ai sensi della normativa vigente. Il tempo di volo non può superare le 900 ore annue. La distribuzione dell’orario di lavoro massimo annuo è programmata ed effettuata in maniera uniforme nell’arco dell’anno, salvo motivate esigenze di carattere tecnico-operative, disciplinabili in sede di contrattazione collettiva nei limiti della normativa vigente. La rilevazione e i limiti massimi dell’orario di lavoro, quindi, sono disciplinati diversamente per tale categoria di lavoratori rispetto alle consuete norme del Decreto legislativo n. 66/2003. Nonostante ciò il Decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008, convertito in Legge n. 113 del 6 agosto 2008, ha previsto all’art. 39 secondo comma che il libro unico deve altresì contenere un calendario delle presenze da cui risulti, per ogni giorno, il numero di ore di lavoro effettuate da ciascun lavoratore subordinato, nonché le indicazioni delle ore di straordinario, delle eventuali assenze dal lavoro, anche non retribuite, delle ferie e dei riposi. Nelle ipotesi in cui al lavoratore venga corrisposta una retribuzione fissa o a giornata intera o a periodi superiori è annotata solo la giornata di presenza al lavoro. Le sanzioni colpiscono il datore di lavoro che non rispecchi il limite previsto dall’art. 3, come recita l’art. 8 del Decreto legislativo del 2005. La violazione delle disposizioni previste dall’articolo 3, commi 1 e 2, e  dall’articolo 4, comma 1, è punita con la  sanzione amministrativa da 130 euro a 780 euro, per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione. Se la rilevazione delle presenze avviene in questo ambito normativo, non si comprende, dal quesito, quali possano essere le irregolarità sulla Registrazione del Libro Unico.

 

Preleva l’articolo completo in pdf