LA NATURA GIURIDICA dell’obbligo di adesione a MetApprendo

di Paolo Palmaccio – Consulente del Lavoro in Formia (Lt) e San Leucio del Sannio (Bn)

Per le imprese del settore metalmeccanico, il 15 ottobre 2021 segna la scadenza per l’iscrizione a MetApprendo ed il versamento del relativo contributo, e di nuovo assistiamo al polarizzarsi delle posizioni tra chi ritiene che ci si trovi di fronte ad un nuovo balzello, e chi sostiene che viceversa esso si configuri come l’espressione di un diritto soggettivo del singolo lavoratore.

È d’uopo quindi interrogarsi sulla natura giuridica di quest’obbligo al fine di consiglia re le imprese nel modo più compiuto e senza pregiudizi di sorta.

Innanzitutto cos’è MetApprendo?

Da fonti di stampa1 apprendiamo che « … È il progetto firmato da Federmeccanica e Assistal insieme a Fim, Fiom e Uilm, nato sulla base del contratto nazionale 2021 e dalla premessa che per le aziende “ formare i lavoratori non è solo un impegno contrattuale, è anche e soprattutto un vantaggio competitivo”. Si tratta di uno strumento che fornirà servizi alle imprese partendo dalle esigenze attuali e verrà incrementato nel tempo. Una volta accreditate, le aziende, e di conseguenza i dipendenti, avranno la possibilità di accedere a diversi strumenti, tra cui registrare mediante tecnologia Blockchain tutta la formazione fatta ed i lavoratori potranno avere a disposizione un proprio “Dossier digitale”, un documento che racconta la storia e il percorso formativo … ».

Analoga è la descrizione che viene data da fonti sindacali. La FIM-CISL sul proprio sito web spiega, infatti, che « … con il Ccnl 5 febbraio 2021, Federmeccanica insieme a Assistal e Fim Fiom Uilm, si è impegnata realizzare una piattaforma che metta a disposizione di tutti i metalmeccanici “Servizi per la formazione” costruiti su misura (es. blockchain per registrare la formazione, modulistica per la progettazione, pillole formative on line, ecc). L’intento è quello di aiutare le aziende ad organizzare la formazione per tutti i lavoratori, rendendo il processo formativo ancora più accessibile, flessibile e soprattutto conveniente. Si tratta di un progetto “dinamico” che partirà dai “servizi” individuati (a seguito di confronti con aziende e associazioni territoriali) come prioritari e verrà incrementato nel tempo … ».

E allo stesso modo la FIOM-CGIL riporta: « … È stata costituita un’Associazione riconosciuta senza fini di lucro gestita da Federmeccanica e Fim, Fiom, Uilm chiamata «MetApprendo». La normativa contrattuale prevede un contributo aziendale una tantum per la realizzazione di una piattaforma che metta a disposizione di tutte le aziende metalmeccaniche servizi per la formazione. Obiettivi: Sostenere e favorire il diritto soggettivo alla formazione, Organizzare e registrare tramite blockchain la formazione … »

Da parte sua Federmeccanica nella sua brochure riporta: « … Formare i lavoratori non è solo un impegno contrattuale per le aziende, è un vantaggio competitivo. Per questo abbiamo ideato una piattaforma per le aziende che sia accessibile, flessibile, conveniente e le aiuti a formare i lavoratori. Si tratta di un progetto dinamico che fornirà “servizi” a partire dalle esigenze attuali più sentite e verrà incrementato nel tempo. Le aziende che si accrediteranno avranno la possibilità di accedere all’area riservata che conterrà diversi strumenti utili ad organizzare la formazione Saranno disponibili pillole formative su competenze trasversali, tecniche di base, linguistiche o digitali. In questo modo, avranno la possibilità di abbattere costi potendo fruire di contenuti validi. Le aziende potranno registrare e mettere in trasparenza la formazione mediante tecnologia Blockchain e avere a disposizione il “Dossier digitale del lavoratore”, un documento, intestato al singolo dipendente, che prova in forma digitale la sua storia formativa in modo certo e non falsificabile e che lo accompagnerà in tutto il suo percorso professionale … ». 

È palese che ci si trovi di fronte ad una espressione di bilateralità, intendendo come tale quell’insieme di esperienze normativamente riconosciute dall’art. 2, comma 1, lett. h) del D. lgs. 10 settembre 2003, n. 276 e definite come:

“… organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative, quali sedi privilegiate per la regolazione del mercato del lavoro mediante la promozione di una occupazione regolare e di qualità; l’intermediazione nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro; la programmazione di attività formative e la determinazione di modalità di attuazione della formazione professionale in azienda; la promozione di buone pratiche contro la discriminazione e per la inclusione dei soggetti più svantaggiati; la gestione mutualistica di fondi per la formazione e l’integrazione del reddito; la certificazione dei contratti di lavoro e di regolarità o congruità contributiva; lo sviluppo di azioni inerenti la salute e la sicurezza sul lavoro; ogni altra attività o funzione assegnata loro dalla legge o dai contratti collettivi di riferimento …”.

Resta da chiedersi quale sia il grado di obbligatorietà di questa iscrizione e quindi della relativa contribuzione. La materia della formazione professionale è esposta nel Ccnl per i dipendenti delle imprese metalmeccaniche industriali agli articoli 6 della sezione 1^ e 7^ del titolo VI della sezione 4^, che ne normano l’erogazione nell’ambito, il primo del sistema di relazioni sindacali, ed il secondo della disciplina del rapporto individuale di lavoro. L’obbligo di iscrizione e contribuzione a MetApprendo infatti troverebbe la sua fonte nei commi da 11 a 13 del predetto art. 7 così come rinnovellato dall’accordo di rinnovo del 5 febbraio 2021:

« … Al fine di agevolare l’organizzazione della formazione, la pianificazione e la registrazione della stessa saranno predisposti Servizi per la Formazione da definirsi in un Protocollo di regolamentazione tra le Parti. La definizione di dettaglio degli stessi avverrà nell’ambito delle seguenti macro aree: creazione di una Piattaforma nazionale per l’industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti con particolare attenzione alle peculiarità delle pmi; pianificazione e registrazione della formazione mediante tecnologia Block chain, offerta di pillole formative; piani di rafforzamento delle competenze digitali; formazione su competenze trasversali ad hoc per apprendisti; supporto alla realizzazione di percorsi di alternanza scuola lavoro; definizione di nuovi criteri e modalità di condivisione dei piani formativi settoriali multi-regionali da presentare a Fondimpresa. Le ore di formazione fruite tramite la Piattaforma nazionale di cui al comma precedente saranno direttamente rendicontabili sul conto formazione aziendale presso Fondimpresa. I Servizi per la Formazione, nell’attuale vigenza contrattuale, saranno finanziati, con un contributo aziendale una tantum pari a 1,50 euro per dipendente da versare nel mese di luglio 2021 con modalità successivamente concordate tra le parti. Esso sarà gestito dalla Commissione Nazionale di cui all’art. 6.1 Sez. Prima. Le operazioni saranno tutte rendicontate e rese pubbliche. Al fine del calcolo del contributo verrà considerato il personale in forza a tempo indeterminato al 31 dicembre 2020 … »

Sembrerebbe così – in un’ottica sistematica – che le parti abbiano inteso attribuire a questa disposizione carattere di obbligo corrispondente al diritto soggettivo del lavoratore alla formazione continua. Tuttavia, come si evince dalla più ampia lettura dell’articolo in questione ed in particolare dei commi 8:

« … Il diritto soggettivo di cui ai commi 6 e 7, sarà esigibile per iniziative formative impiegabili nel contesto lavorativo dell’azienda, sulle quali l’azienda, d’intesa con la R.s.u. laddove presente, ha dato informazione ai lavoratori o, in subordine, per partecipare a iniziative formative finalizzate all’acquisizione di competenze trasversali, linguistiche, digitali, tecniche o gestionali. e a sostegno … »

e 14

« … Al fine della fruizione del diritto soggettivo, durante il terzo anno del triennio, il lavoratore farà richiesta scritta entro 10 giorni lavorativi prima dell’inizio dell’attività formativa alla quale intende partecipare, producendo, su richiesta dell’azienda, la documentazione diritto soggettivo di cui al presente articolo … »

il diritto soggettivo del lavoratore è soddisfatto dalla fruizione delle previste ore di formazione nelle modalità di cui al comma 10:

« … Le iniziative di cui al comma 6 devono essere realizzate da: a) enti di cui all’articolo 1 della Legge n. 40/87 riconosciuti dal Ministero del Lavoro; b) enti in possesso di accreditamento secondo le normative regionali che consentono di svolgere attività di formazione continua; c) enti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma UNI EN ISO 9001:2008, settore EA 37 in corso di validità per le sedi di svolgimento delle attività formative; d) Università pubbliche e private riconosciute, Fondazioni ITS e Istituti tecnici che rilasciano titoli di istruzione secondaria superiore; e) l’azienda … »

laddove la contribuzione a MetApprendo consente semplicemente di sostenere la gestione di una piattaforma che agevoli (ma non si sostituisca a) l’impresa nell’espletamento dell’obbligo di formazione continua.

Né MetApprendo intende sovrapporsi al Fondo Interprofessionale per la formazione continua2 “Fondimpresa”, rispetto all’attività del quale si propone di coadiuvare imprese e lavoratori. A dispetto della loro collocazione, pertanto, quelle relative a MetApprendo sono disposizioni che possono tranquillamente farsi rientrare nella parte obbligatoria del Ccnl tra le clausole di “natura istituzionale” e come tali non hanno carattere coagente ai fini del requisito del rispetto integrale del Ccnl ai sensi, ad esempio, dell’art.3 del Decreto legge n. 71/1993 (convertito dalla Legge n. 151/1993 e successivamente modificato dall’art.10 della Legge n. 30/2003) o dell’art. 1, comma 1175, della Legge n. 296/2006. Non è prevista, infatti, alcuna controprestazione di carattere economico a favore del dipendente in caso di mancata iscrizione, mentre le modalità di espletamento dell’obbligo formativo restano quelle di cui al comma 10 dell’articolo 7, Titolo VI, Sez. 4^ del Ccnl. Si tratta quindi di una “contribuzione a dovere libero”3 . In definitiva MetApprendo può farsi rientrare tra gli Enti Bilaterali non tipizzati, anche se, rispetto a questi, normalmente caratterizzati dalla a-teleologicità, presenta un’innovazione nella presenza di uno scopo preciso4 . In conclusione, l’unico obbligo all’iscrizione ed al versamento è quello rinvenibile nell’eventuale vincolo associativo dell’impresa alle rappresentanze datoriali, mentre per le altre la valutazione sarà quella della maggiore o minore utilità che potrà venirne dall’adesione.

 

1. Comunicato ANSA del 30 settembre 2021.

2. Rif.to all’art. 118 della Legge 23 dicembre 2000, n. 388.

3. Si veda Michele Faioli in “Gli Enti Bilaterali tra obbligo e libertà nel sistema normativo italiano” Working Papers Fondazione G. Brodolini (2018).

4. Si veda la classificazione degli Enti bilaterali sempre in Michele Faioli op. cit.

 

 

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