La circolare Inps sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato

a cura di Alberto Borella, Consulente del lavoro in Chiavenna (So)

Tempo fa, su questa Rivista1, avevamo salutato favorevolmente (pur non risparmiando alcune critiche) la notizia dell’operatività – a seguito alla pubblicazione del Decreto interministeriale n. 115 del 31 maggio 2017 a firma dei Ministri dello Sviluppo Economico, dell’Economia e delle Politiche Agricole – del Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA) previsto dall’art. 52 della L. n. 234/2012. Un grande aiuto a fronte delle oggettive difficoltà che i professionisti si trovano nel predisporre la dichiarazione “de minimis” per i propri clienti, quella con cui si attesta l’ammontare degli aiuti di importo minore ricevuti e che i singoli Stati possono concedere alle proprie imprese senza violare le norme comunitarie sulla concorrenza2.

IL REGISTRO NAZIONALE DEGLI AIUTI DI STATO

L’idea di fondo del Registro è molto semplice: – creare un database degli aiuti di Stato in base alle informazioni inserite dalla Autorità responsabile; – attivare una banca dati degli aiuti concessi grazie alle informazioni inserite dal Soggetto concedente; – rendere infine disponibili queste informazioni ai soggetti coinvolti nella procedura di concessione. Per raggiungere gli obiettivi prefissati il Legislatore ha anche previsto che il Registro debba contenere una serie di informazioni, ovvero: – dati identificativi dell’Autorità responsabile; – dati identificativi del regime di aiuti o dell’aiuto ad hoc, ovvero: titolo, base giuridica, dotazione finanziaria complessiva, tipologia dell’aiuto e obiettivo perseguito; – dati identificativi del Soggetto concedente;
– dati identificativi del Soggetto beneficiario dell’aiuto individuale; – dati identificativi del progetto o dell’attività per il quale è concesso l’aiuto individuale; – dati identificativi dell’aiuto individuale, quali: tipologia dell’aiuto, data di concessione, ammontare in termini di valore nominale e di equivalente sovvenzione. Conseguentemente viene stabilito, al fine di identificare ciascun regime di aiuti e aiuto ad hoc nell’ambito del Registro nazionale aiuti, che: – ciascuna Autorità responsabile è tenuta alla registrazione dei tali aiuti attraverso una procedura informatica disponibile sul sito web del Registro; – i Soggetti concedenti sono tenuti alla registrazione dell’aiuto individuale prima della sua concessione, sempre tramite la procedura informatica. La corretta registrazione è certificata dal Registro nazionale aiuti attraverso l’attribuzione di uno specifico codice identificativo che viene rilasciato dal sistema a conclusione delle verifiche propedeutiche alla concessione.

LA CIRCOLARE INPS N. 157 DEL 20 DICEMBRE 2019

Con una circolare pubblicata a fine anno l’Istituto Nazionale di Previdenza illustra le modalità attraverso le quali lo stesso intende ottemperare agli adempimenti connessi agli obblighi di consultazione e registrazione delle misure agevolative previsti dal Registro nazionale aiuti. Interessanti le indicazioni fornite.

1. L’elenco delle agevolazioni consistenti in aiuti di Stato Una delle prime, apprezzate, informazioni

Una delle prime, apprezzate, informazioni che troviamo riguarda l’elenco delle agevolazioni erogate dall’Inps soggette all’obbligo di registrazione nel Registro nazionale aiuti (allegato 1). In questo documento la misura viene identificata, in modo autoreferenziale diremmo, con la circolare esplicativa emanata dall’Istituto anziché dalla normativa di riferimento: uno sforzo in più sarebbe stato gradito. Pleonastica appare la precisazione che l’elencazione attiene esclusivamente alle misure attualmente “vigenti” (e per le quali il Ministero competente ha effettuato la relativa registrazione sul RNA) ma soprattutto che l’elenco non assume carattere di esaustività in quanto non ricomprende le eventuali future agevolazioni che potranno essere istituite dal Legislatore e gestite dall’Istituto. Prendiamo atto dell’assenza di poteri divinatori da parte dell’Inps e nel contempo auspichiamo che l’elenco sia tenuto aggiornato e ne venga data la possibilità di una sua consultazione online.

2. L’attività istruttoria dell’Inps

Tutti i provvedimenti di autorizzazione alla fruizione delle agevolazioni riconosciute dall’Inps sono subordinati all’effettuazione di una serie di adempimenti istruttori: Verifiche relative agli aiuti di Stato notificati, agli aiuti esenti da notifica e agli aiuti Sieg

Richiesta, tramite procedura informatica, dell’amministrazione concedente l’aiuto, del rilascio dal Registro nazionale aiuti delle seguenti visure:

Visura Aiuti che elenca, per ciascun soggetto, le agevolazioni concessegli a titolo di aiuti di Stato, aiuti Sieg, aiuti de minimis e aiuti de minimis Sieg nell’ambito degli ultimi 10 esercizi finanziari. La visura ricomprende gli aiuti concessi nei settori agricoltura e pesca presenti sui registri Sian e Sipa.

Visura Deggendorf che contiene le informazioni relative agli aiuti illegali oggetto di decisione di recupero e, nello specifico, consente di accertare se il soggetto beneficiario delle agevolazioni risulti o meno tenuto alla restituzione di aiuti già goduti.
Solo a fronte del rilascio delle predette visure l’Istituto procederà – ovviamente quando sarà pienamente operativa la consultazione del RNA – ad autorizzare il soggetto alla fruizione dell’agevolazione con il conseguente rilascio del Codice Concessione “RNA-COR” che identifica nel Registro nazionale aiuti la misura individuale oggetto di concessione.

Verifiche relative agli aiuti de minimis e de minimis Sieg

In questo caso è previsto che sia lo stesso Inps a verificare, per il tramite del Registro nazionale aiuti, il rispetto dei massimali previsti dai regolamenti comunitari. Lo farà consultando la banca dati informatica che fornirà a supporto le seguenti visure:

Visura Aiuti (già vista per gli aiuti di Stato notificati, gli aiuti esenti da notifica e gli aiuti Sieg)

Visura Aiuti de minimis che identifica, per ciascun soggetto richiedente l’agevolazione, gli aiuti concessi a quest’ultimo nei due esercizi finanziari precedenti e nell’esercizio finanziario in corso a livello di impresa unica. La visura ricomprende, altresì, gli aiuti de minimis concessi nei settori agricoltura e pesca presenti sui registri Sian e Sipa.

Qualora sia accertato dalla visura de minimis che l’importo dell’aiuto di cui si chiede la concessione è tale da non comportare il superamento, nel triennio, dei massimali previsti dai regolamenti comunitari, viene rilasciato un codice “RNA-COR” che consente la concessione della misura da parte dell’Istituto e la sua successiva registrazione sul Registro nazionale aiuti. Di contro, qualora l’esito delle verifiche effettuate sul Registro nazionale aiuti non dia come esito il codice “RNA-COR”, a causa del superamento della soglia de minimis, la relativa domanda di concessione presentata dal soggetto dovrà essere rigettata e l’aiuto richiesto non potrà essere oggetto di registrazione su RNA. Anche in questo caso, una volta a regime la consultazione del RNA, l’Inps interrogherà preventivamente il Registro nazionale e rilascerà  l’autorizzazione per quelle agevolazioni rientranti nel regime degli aiuti de minimis, solo laddove vi sia sufficiente capienza di importi concedibili nel triennio mobile. Importante la precisazione che l’autorizzazione alla fruizione di ulteriori agevolazioni ricadenti nel regime degli aiuti de minimis potrà essere rilasciata solo se l’intero importo dell’agevolazione richiesta rientri nel massimale degli aiuti de minimis concedibili ad uno stesso soggetto nel triennio. Quindi nessuna autorizzazione per importi parziali.

3. La data di piena operatività del Registro

La circolare ci rammenta come la verifica del rispetto del massimale previsto per gli aiuti de minimis e agli aiuti de minimis Sieg avverrà in via esclusiva attraverso il Registro nazionale aiuti soltanto a decorrere dal 1° luglio 2020. Fino a tale data il soggetto beneficiario dell’agevolazione dovrà obbligatoriamente continuare a produrre la dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio attestante gli aiuti de minimis e gli aiuti de minimis Sieg concessi nei due esercizi finanziari precedenti e nell’esercizio finanziario in corso. In questa fase l’Inps segnala altresì che provvederà comunque alla verifica del mancato superamento dei massimali de minimis per il tramite del Registro nazionale aiuti, chiaramente nell’ottica di prevenire eventuali abusi ed errori.

4. Il contenuto del Registro

L’Istituto fornisce un’altra importante indicazione: ad oggi l’implementazione del Registro nazionale aiuti riguarda le sole agevolazioni contributive costituenti aiuti di Stato, concesse dall’Istituto nel periodo dal 12 agosto 2017 al 31 dicembre 2018. Per quanto attiene invece agli aiuti di Stato concessi nell’anno 2019 e di quelli successivi concessi sino alla data di entrata a regime del sistema di consultazione preventiva e puntuale del Registro, l’Istituto provvederà ad effettuare tutte le attività finalizzate all’inserimento in RNA delle predette agevolazioni con modalità analoghe a quanto posto in essere per gli aiuti concessi nel periodo dal 12 agosto 2017 al 31 dicembre 2018. Una volta completate le attività di adeguamento delle procedure informatiche, l’Inps segnalerà all’utenza la possibilità dell’automatica consultazione, attraverso il “Portale delle agevolazioni” (ex DiResCo) gestito dall’Inps, della banca dati RNA. Tale consultazione avverrà in maniera preventiva per ogni singola richiesta di agevolazione subordinata al regime de minimis e sarà propedeutica all’autorizzazione da parte dell’Istituto dell’aiuto. Nello specifico il controllo tramite RNA in materia di agevolazioni de minimis sarà mirato alla verifica del non superamento del massimale previsto considerando sia l’importo indicato nella domanda di concessione dell’aiuto da parte dell’azienda che agli altri eventuali importi de minimis autorizzati nel triennio di riferimento alla medesima azienda.

5. La consultazione del Registro

L’Inps ci informa che, in attuazione agli obblighi di comunicazione e informazione previsti dalla normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato, il Ministero dello Sviluppo Economico ha istituito un’apposita sezione “Trasparenza” del Registro nazionale aiuti, consultabile all’indirizzo https://www.rna.gov.it/sites/PortaleRNA/ it_IT/trasparenza nella quale sono visionabili, senza restrizioni e senza necessità di autenticazione, le informazioni relative alle seguenti aree del Registro:

– le misure agevolative;

– gli aiuti individuali;

– la lista “Deggendorf”;

– le sezioni “Trasparenza” dei soggetti concedenti.

Chiunque può verificare sul RNA le misure di agevolazione presenti in banca dati con le relative informazioni ma soprattutto, accedendo all’area “aiuti individuali” ed inserendo il codice fiscale del soggetto interessato (anche di imprese terze e quindi con buona pace della privacy), può visualizzare tutte le agevolazioni concesse allo stesso a titolo di impresa unica, per le quali è stata effettuata la registrazione sul Registro nazionale aiuti.

Ogni impresa è quindi in grado di verificare, preliminarmente alla richiesta di concessione di un’agevolazione costituente aiuto di Stato, se l’importo dell’aiuto per il quale intende presentare richiesta di concessione, in cumulo con gli aiuti de minimis ricevuti dalla stessa a titolo di impresa unica e registrati su RNA, rientri nell’ambito della soglia massima di legittimità prevista dai diversi regolamenti comunitari in materia. Una verifica quindi che può prevenire eventuali provvedimenti di rigetto della propria istanza per superamento della soglia massima. Questa possibilità – ve lo segnaliamo – è già attiva e pare rispondere al suggerimento, partito proprio dalle pagine di questa Rivista nell’aprile 2018, di rendere direttamente accessibile la consultazione del Registro aiuti anche al soggetto richiedente. È altresì possibile verificare da parte del soggetto richiedente l’agevolazione se lo stesso rientri o meno nell’elenco “Deggendorf” contenente i destinatari di decisioni di recupero della Commissione europea per illegittimità dell’aiuto concesso. In questi casi verranno negate ulteriori agevolazioni costituenti aiuti di Stato fino all’integrale restituzione dell’agevolazione dichiarata illegittima. Segnaliamo infine che, per quanto concerne gli aiuti erogati nei settori agricoltura e pesca, la relativa sezione “Trasparenza” presente sul Registro Sian è consultabile all’indirizzo https://www.sian.it/GestioneTrasparenza/

6. L’attendibilità del Registro

La circolare dell’Inps si conclude con l’avvertenza che le verifiche effettuate per il tramite delle sezioni “Trasparenza” del Registro nazionale aiuti (e del Registro Sian nel settore agricolo) non assumono il valore di certificazione della misura degli aiuti ricevuti da un soggetto, valore riconosciuto esclusivamente dalle visure rilasciate all’Istituto all’esito dell’interrogazione del Registro nazionale aiuti. Siamo alle solite: l’Inps mette a disposizione del contribuente dei dati che, seppur siano gli stessi che lo stesso Istituto utilizzerà per il provvedimento autorizzatorio definitivo, non possono e non devono essere considerati attendibili. Come dire: se avete fatto delle verifiche preventive e pensavate, in base ai dati visualizzati, di avere diritto a delle agevolazioni, qualora alla fine del processo autorizzatorio vi venisse negata l’autorizzazione – o, al contrario, un domani scoprirete che era errata l’indicazione di aver superato i limiti di aiuto e non avete presentato la domanda pensando di non averne diritto – all’Istituto di Previdenza non potrà essere imputata alcuna responsabilità.

Un motivo in più per richiedere all’Istituto di Previdenza, sempre e comunque, un provvedimento di autorizzazione alla fruizione delle agevolazioni così da acquisire una certificazione ufficiale, anche fosse di mero diniego.

  1. Borella A., Il registro nazionale degli aiuti di Stato: il solito lavoro fatto a metà, Sintesi, aprile 2018, pag. 9.

2. Regolamento UE n. 1407/2013 sugli aiuti di importanza minore (regime generale) e Regolamento UE n. 1408/2013 sugli aiuti d’importanza minore nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

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