Il Punto -INCENTIVI SUBITO? Noi ci siamo ma serve più semplicità e meno burocrazia

Potito di Nunzio, Presidente del Consiglio dell’Ordine provinciale di Milano

Cari colleghi, lo scorso mese ho aperto il numero di Sintesi parlando dell’epidemia covid-19. È trascorso un mese e l’epidemia è diventata una pandemia. La nostra Regione è la più colpita e il pensiero va ai colleghi delle province di Bergamo, Brescia, Cremona oltre a Lodi che è stata la prima provincia ad essere stata sconvolta dal virus. Ai Colleghi Presidenti degli Ordini di tali province ho fatto pervenire la nostra solidarietà e la nostra collaborazione. Ci siamo riuniti in video e abbiamo molto discusso anche alla presenza della Presidente Nazionale Collega Marina Calderone e al Presidente dell’Ancl Dario Montanaro. Anche loro hanno manifestato la loro vicinanza ai territori più colpiti e alla Lombardia in generale, motore dell’intera economia nazionale. In queste pagine trovate un nostro comunicato stampa (consulta dei Presidenti degli Ordine della Lombardia congiuntamente all’Ancl Regionale) con il quale chiedevamo forte e chiaro tre cose: 1) di sospendere qualsiasi adempimento amministrativo per tutta la durata dell’emergenza sanitaria, situazione che impedisce ai Consulenti del Lavoro e agli altri professionisti del settore di assistere le aziende e i lavoratori. 2) di sospendere, fino al mese di giugno 2020, qualsiasi pagamento di imposte e contributi, a qualsiasi Istituto o Ente, pubblico o privato. 3) di prevedere per la Lombardia, Regione in assoluto più colpita dalla pandemia, uno stanziamento specifico e separato per garantire la ripresa economica e produttiva e per sostenere i lavoratori e le loro famiglie attraverso gli ammortizzatori sociali. Le stesse istanze sono state fatte proprie dai nostri vertici nazionali e ringrazio sia Dario Montanaro per le sue belle parole scritte nella lettera che pubblichiamo in queste pagine, sia la Presidente nazionale Marina Calderone e tutto il consiglio Nazionale, che continua l’azione di pressing verso il Governo e i ministeri competenti affinchè vengano adottati sistemi semplificati. Di fronte ad una emergenza di così ampia portata avevamo necessità di pochi provvedimenti semplici e chiari e non quella ridda di DPCM, Ordinanze, DL, Comunicati della Protezione civile, dei Prefetti e chi più ne ha più ne metta. Sarebbe bastato un unico ammortizzatore in deroga, fuori da ogni schema, pagato per tutti direttamente dall’Inps. Ma la follia burocratica italiana non si ferma così come non si ferma, per ora, il virus. Poi sentiamo dire nelle conferenze stampa che l’Inps dal 1° di aprile con un semplice clic sul sito dell’Inps erogherà il bonus di 600,00 euro agli autonomi (sarà un pesce d’aprile?) o che entro il 15 aprile tutti riceveranno la Cassa integrazione guadagni. Ma chi parla ha idea di che mostro amministrativo ha messo in piedi? Che solo per capire a chi bisogna chiedere la cassa ci vuole una settimana di studio. Invece che l’Inps forse bisognava ringraziare la nostra Categoria che permetterà a tutti di percepire gli ammortizzatori sociali, perché senza di noi l’Inps non farà un bel niente. Ringrazio anche il Presidente del nostro Ente di previdenza, Collega Alessandro Visparelli, e tutto il CdA, per i provvedimenti sin qui emanati a sostegno dei colleghi. Anche con lui ci sentiamo spesso e mi ha fatto sapere che il bonus dei 600,00 euro per i professionisti è anticipato dalle rispettive Casse di previdenza. Comunque dal 1° aprile si potranno presentare le domande all’Enpacl. Mi ha informato che la struttura sta lavorando, anche oggi, per essere pronti. In queste pagine trovate anche una ricerca della nostra Fondazione Studi che evidenzia quante sono le attività ferme e quanti i lavoratori senza lavoro. E siamo solo all’inizio. Chiudo questo editoriale ringraziando molto tutto il personale medico e non medico per l’impegno e la dedizione per combattere questo nemico tanto invisibile quanto pericoloso.

 

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