Il Punto – Covid-19: CI RISIAMO!

Potito di Nunzio, Presidente del Consiglio dell’Ordine provinciale di Milano

Spero tanto che quando leggerete questo editoriale non saremo stati dichiarati “zona rossa” per via della seconda ondata della pandemia che sta flagellando l’intero pianeta. La nostra città e la nostra provincia stanno vivendo un clima di incertezza dovuto ai numeri sempre più crescenti dei contagiati. Ancora una volta siamo arrivati impreparati all’appuntamento che molti virologi ci avevano fissato per l’autunno. Ma noi, come al solito, anziché prepararci ad affrontare la seconda ondata, ci siamo affidati allo stellone con la speranza che ci avrebbe aiutati nella cattiva sorte. In questi mesi abbiamo sentito parlare di miliardi di euro che dovrebbero rimettere l’Italia in sesto in ogni comparto (produttivo, economico, scuola, sicurezza, sanità, ecc.) tanto da non chiedere neanche l’aiuto del MES. Ma ad oggi si è visto davvero molto poco. Ci siamo però fortemente indebitati quasi esclusivamente per le politiche passive e non anche per i necessari investimenti nella sanità e nei trasporti pubblici. Oggi ci ritroviamo con gli stessi problemi della scorsa primavera e di nuovo con gli stucchevoli talk show nei quali si cercano i colpevoli e non le soluzioni. Stiamo perdendo il vantaggio acquisito durante i mesi di isolamento, e non venissero a dirci che è colpa degli italiani perché, a parte qualche eccezione, ci siamo comportati come dei soldatini, bravi ed ubbidienti. Ma noi cittadini, anche se stanchi, siamo ottimisti e laddove non ci protegge lo Stato ci proteggiamo da soli cercando di essere virtuosi come abbiamo dimostrato di saper fare. Per la nostra Categoria, invece, ricomincia la girandola di Conferenze stampa, D.P.C.M., autocertificazioni, ordinanze, D.l., circolari, senza che sia stato minimamente risolto il problema degli ammortizzatori sociali emergenziali. Sapremo sopportare anche questa seconda ondata di burocrazia.

Cambiando discorso, vi ricordo che il nostro Ente di Previdenza ha messo in campo una serie di azioni per venire incontro alle necessità dei colleghi. Come tutti sapete i ministeri (in)competenti hanno bocciato la delibera che l’Assemblea dei Delegati aveva assunto nella scorsa primavera che prevedeva la possibilità di alleggerire, per quest’anno, il carico contributivo soggettivo, dilazionando il più possibile quello integrativo. Pertanto, nessuno sconto ci viene concesso sulla contribuzione dovuta. Il CdA dell’Ente ha quindi autonomamente deliberato (essendo nelle proprie facoltà) di dilazionare il più possibile la contribuzione nelle modalità che ci sono state comunicate direttamente dall’Ente e che comunque riportiamo subito dopo questo editoriale. Lasciatemi esprimere un plauso alla dirigenza nazionale di Categoria per la sensibilità ai problemi dei colleghi.

Concludo con un sincero apprezzamento per l’edizione 2020 del Festival del Lavoro appena concluso. Ricordo che, appena chiusa la decima edizione del Festival del Lavoro svoltosi a Milano lo scorso anno, parlando con il Signor Festival (Rosario De Luca N.d.r.), si pensava all’apertura del nuovo decennio con una formula nuova. Bene, il virus ci ha imposto la formula on line, non certo voluta e sperata perché avremmo volentieri preferito continuare a vederci di persona anche con la vecchia formula.

L’edizione on line di quest’anno non ha comunque perso la verve delle precedenti edizioni, riscontrando la consueta e importante risonanza mediatica. Anche la formula delle aule di formazione on line ha retto bene e le aule sono state interessanti, divulgative, scientifiche e propositive.

Complimenti vivissimi alla Fondazione e a tutto lo Staff organizzativo. Importanti le proposte presentate dalla Categoria durante il Festival che quest’anno aveva per titolo “L’ITALIA RIPARTE DAL LAVORO”. Proposte che si possono leggere al seguente link http://www.consulentidellavoro. it/files/PDF/2020/Proposte_CdL_Festival.pdf.

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Enpacl