Il Punto

A cura della Redazione

Crisi di impresa: nuove opportunità per i consulenti del lavoro

Il giorno 25 settembre 2019 il nostro Consiglio Provinciale dell’Ordine ha organizzato un convegno sulle “Nuove opportunità per i consulenti del lavoro: l’art. 358 del codice della crisi di impresa. Riflessioni sul nuovo codice” (vedi locandina a pag. 3).

Come noto, dal 16 marzo di quest’anno sono in vigore le norme sul nuovo Albo dei curatori fallimentari introdotto dal D.lgs. n. 14 del 12 gennaio 2019 contenente il Codice della crisi dell’impresa e dell’insolvenza in attuazione della Legge Delega n. 155/2017. Tra le novità più importanti, l’inserimento dei Consulenti del lavoro nell’elenco dei soggetti destinati a svolgere, su incarico del tribunale, le funzioni di curatore, commissario giudiziale o liquidatore.

Per potersi iscrivere all’Albo (la cosiddetta “fase di popolamento”) è necessario dimostrare il “requisito dei 4 incarichi”. Ovvero, in sostituzione della formazione e del tirocinio previsti a regime, è necessario essere stati nominati, prima del 16 marzo 2019, in almeno 4 procedure negli ultimi 4 anni come curatori fallimentari, commissari o liquidatori giudiziali.

I consulenti del lavoro, gli avvocati e i commercialisti iscritti agli Albi di categoria, anche in studi professionali associati o STP, e chi ha svolto funzioni di amministrazione, direzione e controllo in società di capitali o cooperative, dando prova di adeguate capacità imprenditoriali, potranno iscriversi dopo aver frequentato almeno 200 ore di formazione e un tirocinio – anche in concomitanza alla formazione – di almeno 6 mesi presso curatori, commissari e altri professionisti del settore. Inoltre, ogni due anni bisognerà frequentare almeno 40 ore di aggiornamento professionale.

Con il convegno del 25 settembre il CPO di Milano intende dare il via i) alla fase informativa della riforma tracciandone le linee essenziali e ii) alla discussione sulle nuove opportunità di lavoro per i colleghi riservandosi, non appena i decreti attuativi saranno emanati, di organizzare i relativi corsi di formazione necessari.

 

 

 

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