HR&Organizzazione – Attività operative per la realizzazione del DISTACCO “IN ARTICOLO 14”

di Luca di Sevo, Consulente del lavoro in Milano, Fabio Ferri, Presidente di cooperativa sociale di tipo B (provincia di Milano)

Negli interventi di ottobre e novembre su questa Rivista abbiamo illustrato come una cooperativa sociale possa offrire alle aziende l’opportunità di adempiere agli obblighi della Legge n. 68/99 in merito all’assunzione di persone svantaggiate tramite la convenzione ex articolo 14, D.lgs. n. 276/03.
In questo numero cercheremo di dare maggior risalto all’operatività di questa azione. Analizziamo i punti critici e il modello di soluzione proposto dalla cooperazione sociale. L’inserimento di persone svantaggiate può non essere sempre facile; occorre cercare la figura giusta per il ruolo giusto, e generalmente è la parte più impegnativa. I tradizionali canali di reclutamento di persone in target per Legge n. 68/99 non sempre sono adeguati a fornire candidati di alto profilo o adeguati al ruolo; le cooperative sociali attingono da istituzioni e network non convenzionali le candidature più vicine ai requisiti richiesti per impieghi di alto profilo.
Le aziende, durante la fase di selezione, non tengono generalmente in considerazione le potenzialità inespresse del candidato, concentrandosi solo sulle esperienze pregresse.
I disability manager delle coop B supportano le aziende nell’adattare il colloquio a persone svantaggiate, ottenendo un rapporto significativamente alto tra audit svolti e candidati ritenuti adeguati per la mansione.
Generalmente le persone svantaggiate manifestano un certo disagio ad inserirsi in una realtà lavorativa nuova. I disability manager delle coop B forniscono supporto costante alla persona in tutte le fasi iniziali del percorso in azienda.
Preme sottolineare la Dimensione Etica riferita all’utilizzo dell’art.14: 
 Accompagnamento al lavoro e occasione per le persone fragili
 Presa in carico selettiva e personalizzata della persona «fragile» da assumere
 La persona si sente maggiormente inclusa, così da esprimere al meglio le proprie capacità; ciò permette di aprirsi con i colleghi e di creare con loro una buona relazione.
Al contempo, ampia valenza è occupata dalla Dimensione Economica, infatti ottemperare crea un vantaggio:
 L’azienda risparmia sanzioni e guadagna un partner;
 L’azienda può trasformare la difficoltà in opportunità esternalizzando una commessa così da avere un risparmio ed un efficientamento;
 Il lavoratore trova dignità nel lavoro e indipendenza economica;
 Lo Stato, cioè la nostra comunità, guadagna un nuovo contribuente e contemporaneamente perde una persona assistita;
 La cooperazione sociale sviluppa la propria azione sociale.
Infine, abbiamo la Dimensione Relazionale.
L’azienda si dimostra attenta al contesto sociale e può vantarlo con partner e clienti in chiave reputazionale ma soprattutto diversi studi di settore sottolineano come l’inserimento lavorativo di personale svantaggiato
rende migliore il clima lavorativo e piu’ coeso e collaborativo il team.

 

CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO
Il percorso viene costruito su misura in base alle specifiche necessità dell’azienda; esso è adattabile, poiché è  progettato sulle diverse esigenze del cliente e viene riconfigurato secondo le necessità. Inoltre, il percorso è assistito, in quanto le figure del tutor e del disability manager collaborano per sostenere il candidato e garantire il servizio.

 

UN CASO REALE
Una grande azienda, leader nel settore della vendita on-line e logistica ha contattato la cooperativa per esternalizzare “in Articolo 14” alcuni dei loro servizi interni.
La cooperativa ha analizzato le loro richieste e, tramite canali innovativi, ha individuato i candidati adeguati. Le persone selezionate sono state supportate dai tutor fino al raggiungimento degli obbiettivi, con soddisfazione reciproca. Questa collaborazione segna un passo avanti nell’adempimento della mission della cooperativa, ovvero l’integrazione
lavorativa di persone svantaggiate. Una storia di successo: un progetto «tailor made» in cui i servizi sono stati pensati insieme al cliente. 
La cooperativa si è riconfigurata in risposta alle esigenze del cliente predisponendo ex novo i servizi richiesti, secondo lo schema seguente:
• Data analysis
Analisi dei processi
Analisi dei competitor
Aggiornamento e popolazione database
• Funzioni IT e development
Analisi e gestione dati di sistema
Sviluppo e miglioramento dei processi
Verifica qualità pagine piattaforma di acquisto online
Risoluzione di problemi tecnici
• Gestione prodotti e fornitori
Analisi e gestione portfolio fornitori
Politiche ecologiche per imballaggi e trasporti
• Sell support
Contatto di potenziali fornitori scopo
espansione pacchetto offerta del cliente
Reportistica ai supervisori
• Supporto advertising
Analisi campagne pubblicitarie
Redazione newsletter interna quotidiana
Analisi e verifica fatture.

 

UN PERCORSO ALTERNATIVO: CONSULENZA PER LA CONVENZIONE IN ARTICOLO 11, L. 68/99
In alternativa, l’azienda per ottemperare alla Legge n. 68/99 può scegliere di utilizzare primariamente la convenzione in art. 11, Legge n. 68/99.
L’attuazione della convenzione non è un’attività core dell’azienda. È possibile risolvere il problema lavorando direttamente sulla formazione delle persone svantaggiate progettando un percorso formativo tailor made per una futura assunzione presso l’azienda.
La cooperativa sociale si propone come regia di un progetto nuovo per attivare risorse e competenze necessarie.
Ecco alcune ipotesi di inserimento in tirocinio in base alle necessità dell’azienda:
• Supporto Area amministrativa
Gestione payroll, report, gestionale
• Receptionist
Accoglienza clienti, gestione cartelle cliniche
• Call-center
Gestione appuntamenti, contatto clienti e fornitori
• Supporto logistica
Servizio di ritiro/consegna materiale.

 

STRUMENTI E AGEVOLAZIONI
I percorsi di inserimento possono trovare interessanti sviluppi di natura economica, aumentando ulteriormente i vantaggi per l’azienda.
a) Dote Lavoro inserimento per tirocinio
Per l’inserimento di persone svantaggiate in tirocinio (per un periodo minimo di 6 mesi) tramite un Ente Accreditato che attiverà la Dote Lavoro. La fase di recruiting sarà in carico alla cooperativa.
b) Dote Impresa – Asse II servizi di consulenza
Tutoraggio dei tirocinanti da parte della cooperativa, la quale affiancherà i dipendenti, l’azienda nell’onboarding e nelle varie fasi successive.
L’azienda attraverso l’Asse II della Dote Impresa  potrà richiedere un rimborso per i servizi di consulenza della cooperativa.
c) Dote impresa – Asse I – incentivi alle assunzioni
Nel caso di assunzione del tirocinante, l’azienda potrà richiedere la Dote Impresa (Asse I – incentivi alle assunzioni) che coprirà una parte considerevole del costo sostenuto.
Condizione
L’azienda dovrà essere parte attiva della progettazione e realizzazione dell’intervento.
d) Dote Impresa – Asse I – incentivi per l’attivazione di tirocini 
Nell’eventualità che l’Ente accreditato non abbia la quantità di Doti lavoro necessarie, l’azienda potrà avviare i percorsi di tirocini direttamente e richiedere la Dote Impresa (Asse I – incentivi per l’attivazione di tirocini) sempre con la regia
della cooperativa. 
La tabella che segue mostra un esempio di vantaggio economico che l’azienda può acquisire, attivando dei percorsi formativi finalizzati alla formazione delle risorse ed all’inserimento delle stesse all’interno della propria organizzazione, cogliendo al contempo il vantaggio di ottemperare alle previsioni della L. n. 68/99.

 

IL RUOLO DEL CONSULENTE
Come già sottolineato negli interventi comparsi sui precedenti numeri di Sintesi, il ruolo del Consulente è primariamente un ruolo di sensibilizzazione nei confronti delle aziende clienti, che si trovano nella necessità di  ottemperare agli obblighi di legge.
Il Consulente ha il vantaggio di conoscere l’organico delle aziende clienti e può svolgere la propria opera di sensibilizzazione, illustrando quanto le soluzioni sopra proposte, possano costituire delle ottime alternative per la gestione di quello che ordinariamente è considerato un problema se non addirittura un “male con cui si deve convivere”.

La cura è stata suggerita in questi numeri di Sintesi.

 

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